La presenza del corallo nel mare
la presenza del corallo nel mare

La presenza del corallo nel mare

I fattori determinanti per lo sviluppo delle colonie

Questa ricerca è incentrata sulle specie di coralli lavorabili :
CORALLIUM RUBRUM – CORALLIUM JAPONICUM – CORALLIUM ELATIUS – CORALLIUM SECUNDUM – CORALLIUM KONJOI
Il primo corallo è presente nel Mar Mediterraneo, gli altri quattro si trovano
nell’Oceano Pacifico.
Lo sviluppo delle popolazioni di Corallo e la loro esistenza sono determinate principalmente da quattro fattori:
1] IDRODINAMISMO il continuo rimescolamento delle acque,è fondamentale per lo sviluppo della vita nel mare.
2]TEMPERATURA il corallo si sviluppa principalmente in ambienti che si mantengono al di sotto del termoclino. Questo strato di demarcazione è
una linea immaginaria che separa la zona di acqua superficiale riscaldata dal sole, da quella profonda non raggiunta dalla luce.
3]LUMINOSITA’ essendo una specie sciafila che non ama la luce solare diretta, il corallo colonizza principalmente in posizioni ombreggiate.
4] PENDENZA ED ESPOSIZIONE DELLA PARETE condizionano l’idrodinamismo e la luce, di conseguenza la crescita del corallo è maggiore nelle cavità più profonde.

dove vive il corallo?

Il corallo vive e si riproduce in un ecosistema marino, è una specie con colonie che generalmente sì ramificano dividendosi in due parti,su uno o più livelli.
Lo studio delle forme degli esemplari,varia a seconda delle caratteristiche
ambientali e geografiche; a bassa profondità troviamo colonie di piccole dimensioni poco ramificate,nelle zone più esposte delle grotte sono arborescenti su di un solo piano mentre all’interno delle cavità sì ramificano su diverse altezze. Sulle ramificazioni sono presenti dei piccolissimi polipi bianchi, quando estendono i minuscoli tentacoli arrivano a misurare pochi millimetri. Le ramificazioni dell’alberello di corallo sono dure e consistenti perché hanno un’impalcatura calcarea;
questa è rivestita da una corteccia detta cenosarco. Tanto lo scheletro quanto la corteccia hanno lo stesso colore, ma quello dell’impalcatura scheletrica è più vivo. Sul cenosarco si trovano numerosi fori, questi sono le nicchie abitate dai piccolissimi polipi con otto tentacoli retrattili. Grazie ad una serie di canali interni che percorrono da un capo all’altro la colonia,tutti i polipi sono in contatto tra loro e possono condividere il cibo.

di cosa è fatto il corallo e a cosa è dovuto il suo colore?

La sostanza principale che costituisce l’impalcatura scheletrica della colonia è rappresentata dal carbonato di calcio sotto forma di calcite; c’è poi il solfato di calcio, il carbonato di magnesio,il solfato di sodio e infine il cloruro di magnesio. Oltre ai sali si trova in piccole quantità l’acido silicico e una parte infinitesimale di iodio. Sulla sostanza che da al corallo la sua colorazione, la si ritiene legata al luogo di provenienza e che sia di natura organica. Il corallo a volte è soggetto all’azione dei cosiddetti tarli, cosi chiamati per l’effetto che producono. I tarli del corallo sono rappresentati prevalentemente da microscopiche spugne perforanti che hanno azione litolitica, cioè sciolgono mediante la loro secrezione evidentemente acida, la sostanza calcarea dello scheletro scavandosi così gallerie parallele all’impalcatura del cormo o alberello di corallo. 

caratteristiche delle varie specie di corallo

Un accenno alle caratteristiche di questi pregevoli coralli:
CORALLIUM RUBRUM Questo corallo si trova nella zona centrale e occidentale del Mar Mediterraneo ed è una specie di grande valore storico. In Italia è presente in Sardegna in grandi banchi e nell’isola della Maddalena,fino ad Alghero; è presente in Sicilia e nelle regioni costiere della nostra penisola fino alla Toscana. Si presenta con un colore rosso intenso e si trova a profondità tra i cinquanta e i duecento metri.
CORALLIUM JAPONICUM Questa specie è localizzata principalmente nelle acque al largo della costa giapponese tra Taiwan e Okinawa e colonizza a profondità che variano dai cento ai trecento metri. Da noi in Italia si chiama Moro, mentre in Giappone viene chiamato Aka. Il suo colore parte da un rosso cupo per arrivare ad un rosso fortemente cupo.
CORALLIUM ELATIUS Questo corallo si riproduce nelle acque dell’Oceano Pacifico nelle vicinanze delle Filippine e tra Okinawa e Taiwan; le colonie si trovano a profondità che variano dai centocinquanta ai quattrocento metri. In Italia è conosciuto col nome Cerasuolo, mentre in Asia lo chiamano Momo. È generalmente di colore rosso ma può arrivare a tonalità di un forte aranciato. Del corallo Elatius c’è la varietà molto aprezzata Pelle d’Angelo-Boke,con diverse sfumature di rosa pallido.
CORALLIUM SECUNDUM Questa specie di corallo è stata scoperta negli anni sessanta; si trova in tutto l’arcipelago delle Midway a profondità di oltre quattrocento metri e prende anche il nome di corallo Midway o Rosato. Le tonalità di colore variano dal bianco al rosa chiaro fino al rosa maculato.
CORALLIUM KONJOI Questo corallo è presente nelle acque dell’Oceano Pacifico dal Giappone a Okinawa fino alle Filippine. Lo si può trovare a profondità che variano dai cento ai duecento metri. In Giappone viene chiamato Shiro mentre da noi si chiama Bianco;si trova in naturali colorazioni di bianco o bianco con chiazze rosa.

Come per tutti gli oggetti di valore, anche il corallo è stato preso di mira con la messa in commercio di falsi. Per tutelarsi da spiacevoli situazioni se non si è esperti in materia, si deve acquistare in sicurezza, da persone competenti e innamorate del proprio mestiere; a cui rivolgere domande e chiedere spiegazioni sul gioiello di corallo. La disponibilità insieme alla chiarezza, sono una risorsa a cui attingere per mettere nello scrigno dei desideri un autentico pezzo di valore che non vanifica le aspettative ma procura felicità ogni volta che lo si indossa.